Assistenza domiciliare

L'ospedalizzazione, oltre ad essere gravosa in termini economici, comporta una situazione traumatica per l'anziano, soggetto fragile, che si trova spesso disorientato e non confortato dalla famiglia. Il sistema degli interventi e dei servizi domiciliari risulta perciò un'alternativa valida in quanto può soddisfare le esigenze, in maggior parte di carattere sanitario, degli anziani, dei disabili e dei pazienti affetti da malattie cronico degenerative in fase stabilizzata o aventi vari gradi di non auto sufficienza (temporanea/permanente, parziale/totale).

L’assistenza domiciliare integrata ADI è un insieme di interventi socio sanitari erogati al paziente all’interno della sua abitazione. Avviene attraverso prestazioni fornite da equipe di professionisti :

- medico

- fisiatra

- fisioterapista

- infermiera

- ASa/oss

L’ ADI si caratterizza per l’integrazione delle prestazioni progettate e gestite da figure multidisciplinari, con condivisione di obiettivi e responsabilità, stabilendo mezzi e risorse necessarie per il raggiungimento dei risultati di salute.

L’ADI viene attivata dal medico di famiglia o dal presidio ospedaliero di dimissione del paziente. Nell’arco delle 24 ore l’infermiera dell’ente accreditato prescelto prenderà contatti con la famiglia per la prima visita conoscitiva. Le prestazioni infermieristiche più comunemente richieste sono prelievi medicazioni cateterismi, endovenose.

La Fondazione Sant’Andrea è accreditata con ATS per erogazione di attività di ADI dall’anno 2005.

Dallo stesso anno siamo accreditati per l’erogazione delle cure palliative domiciliari (UCP DOM) erogata a pazienti nella fase terminale della malattia sia questa di natura oncologica o altro.

Con un organico multiprofessionale e multidisciplinare composto da medico palliatore psicologo dietista educatore infermiere fisiterapista assistente sociale che collaborano in equipe al fine di migliorare le condizioni di fine vita del paziente, assicurando supporto alla famiglia sia durante la fase di malattia che nella fase di elaborazione del lutto.

Questa unità d’offerta viene attivata dove necessario da più figure professionali quali il map, l’oncologo, il palliativsta o lo specialista in generale, il reparto di dimissione ospedaliero, ma anche l’utente stesso che si rivolge direttamente all’ente accreditato con ATS per l’espletamento delle UCP DOM. Nell’arco delle 24 ore l’inf prende contatti con la famiglia per l’apertura dell’assistenza.